altri progetti
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BBIISy: From Buildings to Bridges: The "Intermediate Isolation System" as an innovative perspective for resilient infrastructure / Dagli edifici ai ponti: il sistema di isolamento intermedio come prospettiva innovativa per infrastrutture resilienti – L'isolamento sismico dei ponti viene tradizionalmente progettato secondo i principi dell'isolamento alla base, particolarmente efficaci in presenza di pile di altezza ridotta, ma potenzialmente meno vantaggiosi nel caso di pile alte o di configurazioni irregolari. Il progetto BBIISy propone di trasferire al settore dei ponti i principi dell'isolamento intermedio, una strategia innovativa che combina isolamento sismico e smorzamento di massa. Attraverso analisi parametriche, modelli dinamici semplificati e simulazioni tridimensionali non lineari, il progetto studierà l'influenza della configurazione del ponte e delle proprietà del sistema di isolamento sulla risposta sismica dell'infrastruttura. L'obiettivo è sviluppare strumenti pratici che consentano di individuare la strategia di isolamento più efficace in funzione delle caratteristiche del ponte, mantenendo le pile in campo elastico. I risultati saranno infine tradotti in criteri progettuali e linee guida per migliorare la sicurezza e la resilienza dei ponti in zona sismica. Responsabile scientifico: Dott.ssa Diana Faiella
- BREC: Bridge REsilience at scale of life Cycle: seismic REliability and Environmental REhabilitation Costs / Resilienza di ponti esistenti alla scala del ciclo di vita: stima dei costi di adeguamento sismico ed impatto ambientale. Valutazioni sulla sicurezza e affidabilità di ponti esistenti fanno generalmente riferimento ai danni e alle interruzioni di servizio causati da eventi estremi improvvisi. Tuttavia, alla scala del ciclo di vita, il danno può svilupparsi anche in modo continuo nel tempo, a causa dell'invecchiamento e del deterioramento strutturale. Al fine di analizzare l'affidabilità in condizioni sismiche, dipendente anche dall'età e dallo stato di conservazione, dei ponti esistenti, la presente ricerca considera la probabilità di collasso variabile nel tempo di ponti a travata, caratterizzati da differenti schemi strutturali e localizzati in aree a bassa, media e alta sismicità. Le valutazioni includono i diversi fenomeni che determinano il degrado: il deterioramento continuo, dipendente dall'età, dovuto all'esposizione ambientale e influenzato anche dal traffico, nonché i sovraccarichi istantanei associati agli eventi sismici. Sulla base della valutazione della vulnerabilità dei casi studi individuati, saranno prese in esame due soluzioni di adeguamento sismico, intese come interventi di manutenzione o retrofit. I costi di riabilitazione risultanti saranno confrontati in termini di: (i) incremento della capacità strutturale successivo all'intervento; (ii) prolungamento della vita utile residua; (iii) emissioni equivalenti di anidride carbonica associate a ciascuna soluzione. L'obiettivo finale è sviluppare uno strumento per individuare l'azione più sostenibile ai fini dell'estensione della vita utile dei ponti. Responsabile scientifico: PhD Laura Giovanna Guidi.
- FIS3 2024: Nonlocal Methods for Nonlinear Nanostructures - Il progetto presenta un programma di ricerca mirato all'avanzamento delle frontiere della nanoscienza e della nanoingegneria, con particolare attenzione alla modellazione, progettazione e ottimizzazione di nanostrutture soffici che esibiscono proprietà meccaniche non convenzionali. L'obiettivo è colmare le attuali lacune nella comprensione e descrizione dei fenomeni su scala nanometrica mediante l'impiego di approcci innovativi, teorici e computazionali. In un'ottica interdisciplinare, il progetto affronta le principali sfide legate alla rappresentazione accurata degli effetti di scala, contribuendo all'ampliamento dell'attuale panorama scientifico e tecnologico. Un primo obiettivo del programma di ricerca è lo sviluppo di modelli teorici e strategie computazionali basati sulla meccanica non locale. Questo quadro è fondamentale per descrivere il comportamento nanostrutturale, poiché i modelli costitutivi standard non riescono a catturare efficacemente gli effetti dipendenti dalla scala, che diventano rilevanti a livello nanometrico. Gli approcci atomistici, che offrono una modellazione più dettagliata tenendo conto della natura discreta della materia, possono rappresentare una valida alternativa, ma risultano computazionalmente onerosi. Per affrontare le limitazioni sia degli approcci convenzionali sia di quelli atomistici, il progetto prevede metodologie di meccanica non locale, che incorporano gli effetti di scala nella risposta strutturale introducendo opportune lunghezze caratteristiche all'interno di leggi costitutive avanzate. Un ulteriore obiettivo del progetto è affrontare problemi di meccanica non lineare di nanostrutture soffici, poiché i componenti strutturali di sistemi nano-elettro-meccanici di nuova generazione possono subire variazioni di configurazione significative per poter adempiere alla loro funzione. Il progetto mira dunque a sviluppare un approccio accurato ed efficace per modellare e analizzare nanodispositivi intelligenti caratterizzati da meccanismi cedevoli. Il programma di ricerca è quindi orientato allo sviluppo di metodologie teoriche e tecniche computazionali, nonché alla definizione di criteri di progettazione innovativa, al fine di promuovere il progresso nanoscientifico e nanotecnologico.
- GRETA: Green bREaThing wAlls for a more sustainable built environment / Pareti verdi "respiranti" per un ambiente costruito più sostenibile – Il progetto GRETA sviluppa soluzioni architettoniche innovative per divisori interni e involucri edilizi, rispondendo alla necessità di rendere gli spazi costruiti più sostenibili, salubri e confortevoli. Il progetto realizzerà un sistema modulare di pannelli vetrati altamente ingegnerizzati, dotati di una cavità interna che ospita vegetazione coltivata in idroponica. Alimentate in maniera sostenibile e integrate con dispositivi di monitoraggio e sistemi di intelligenza artificiale, le pareti GRETA contribuiranno alla produzione di ossigeno, al miglioramento della qualità dell'aria e del microclima interno, nonché all'efficienza energetica degli edifici. Le soluzioni saranno progettate per assicurare elevate prestazioni termo-acustiche e strutturali, flessibilità funzionale, ridotto impatto ambientale e qualità estetica. Attraverso attività di ricerca, sviluppo industriale, sperimentazione e validazione di una linea produttiva prototipale, GRETA favorirà l'integrazione tra tecnologie per l'edilizia, scienze biologiche, fonti rinnovabili e sistemi digitali, generando benefici ambientali, sociali ed economici per gli utenti e le comunità. Responsabile scientifico: Prof. Gennaro Magliulo.
- RELUIS-DPC 2024-2026 - Attività connesse ai programmi di prevenzione sismica e degli altri rischi, con riferimento all'ingegneria strutturale e agli aspetti geotecnici connessi. Attività di sviluppo della conoscenza, anche in collaborazione con altri Centri di Competenza, ovvero coordinando altri soggetti tecnico-scientifici per la definizione, organizzazione e sviluppo di programmi di studio e ricerca integrati a livello nazionale e internazionale, con il coinvolgimento di Università, enti di ricerca e privati, nel settore dell'ingegneria sismica e dell'ingegneria strutturale e geotecnica. Sviluppo di documenti pre–normativi anche relativi a tipi strutturali o a forzanti non ancora considerati nelle norme. Assistenza alla redazione di norme tecniche. Collaborazione alle attività di formazione, comunicazione e divulgazione sui temi della vulnerabilità, esposizione e rischio, nonché dell'ingegneria strutturale e aspetti geotecnici connessi.
- RESULT: Reduction of the Seismic risk for Urban Transition Leading to a sustainable future - Il presente progetto di ricerca ha l'obiettivo di individuare strategie idonee ed efficaci per la riduzione del rischio sismico nelle aree urbane soggette a eventi sismici. Le aree interessate sono quelle che presentano un rischio elevato in caso di terremoti di intensità medio-alta. In passato, l'area metropolitana di Napoli è stata colpita da eventi sismici di media ed alta intensità e da fenomeni di bradisismo, legati alla presenza di attività vulcanica (come quella del Vesuvio e dei crateri dei Campi Flegrei). Nel corso della storia, tali aree hanno dimostrato più volte la propria vulnerabilità, essendo state interessate con regolarità da terremoti e intensi fenomeni di bradisismo. Nell'ottica di un futuro sostenibile, la riduzione del rischio sismico dell'intera area metropolitana rappresenta un obiettivo di primaria importanza che richiede di essere affrontato, sia sul piano pratico che su quello della ricerca, al fine di migliorare costantemente la capacità di gestire gli effetti naturali associati a terremoti e fenomeni di bradisismo. Il progetto esamina e propone adeguate procedure di isolamento alla base per ridurre efficacemente il rischio sismico urbano, favorendo una transizione verso un futuro sostenibile per l'intero territorio al fine di promuovere la salvaguardia degli abitanti, del patrimonio edilizio e delle infrastrutture strategiche presenti nell'area. Responsabile scientifico: Prof. Fabio De Angelis
- RISING: Resilience to multirisks through a digital Infrastructure for Sustainable inclusive Innovation & societal Growth - RISING è un progetto di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finanziato nell'ambito del PN RIC 2021-2027 e cofinanziato dall'Unione Europea. Il progetto coinvolge Università, Centri di ricerca, grandi imprese e PMI, con l'obiettivo di rafforzare le connessioni tra ricerca, innovazione e sistema produttivo, in particolare nelle regioni italiane meno sviluppate. Le attività si articolano in tre Azioni parallele: Ricerca (1.1.2), Innovation Hubs (1.1.3b) e Formazione (1.4.3). RISING integra e valorizza conoscenze, modelli, tecnologie e piattaforme sviluppati nell'ambito delle Extended Partnership RETURN e GRINS, promuovendone l'evoluzione verso prodotti e servizi tecnologicamente maturi. Elemento centrale del progetto è la realizzazione di un ecosistema digitale interoperabile, modulare e adattivo, capace di raccogliere, armonizzare ed elaborare dati ambientali, geofisici, infrastrutturali, sociali ed economici. Attraverso modelli previsionali, sistemi avanzati di monitoraggio, scenari "what-if" e ambienti virtuali di sperimentazione, il progetto consentirà di analizzare gli impatti multirischio e valutare strategie di prevenzione, adattamento e mitigazione. RISING svilupperà pacchetti di servizi e strumenti operativi a supporto di imprese, Pubblica Amministrazione, gestori di infrastrutture e cittadini. Le soluzioni saranno sperimentate in contesti reali e comprenderanno sistemi di supporto alle decisioni, tecnologie per il monitoraggio e l'allerta precoce, strumenti per la comunicazione del rischio e iniziative di formazione e partecipazione. Il progetto rafforzerà così il trasferimento dei risultati della ricerca verso applicazioni concrete, contribuendo alla costruzione di territori e comunità più sicuri, inclusivi, sostenibili e resilienti. Responsabile scientifico: Prof. Andrea Prota
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SAFER: multi-Scale vulnerability Assessment of buildings due to Flooding and Earthquakes for safe and Resilient cities / Valutazione multiscala della vulnerabilità degli edifici a inondazioni e terremoti per città sicure e resilienti – La crescente frequenza e intensità degli eventi naturali estremi rappresentano una grave minaccia per l'ambiente costruito. Il cambiamento climatico sta determinando un incremento di fenomeni quali alluvioni improvvise e frane, mentre i terremoti costituiscono una minaccia costante per gran parte del territorio italiano. Sebbene caratterizzati da cause e meccanismi differenti, eventi sismici e alluvionali possono interessare le stesse aree, generando condizioni multirischio particolarmente critiche anche per la gestione dell'emergenza. Il progetto SAFER mira a sviluppare un quadro innovativo e multiscala per l'analisi della vulnerabilità del costruito alla combinazione di eventi sismici e alluvioni improvvise, introducendo strumenti avanzati per migliorare la resilienza urbana nei confronti delle catastrofi naturali. Superando i limiti degli approcci tradizionali, generalmente riferiti a un singolo rischio, i risultati contribuiranno alla definizione di strategie integrate di prevenzione e mitigazione e forniranno strumenti utili alla pianificazione urbana, alla preparazione alle emergenze e al supporto delle decisioni di amministrazioni e altri soggetti interessati. Il progetto promuoverà così lo sviluppo di città più sicure, sostenibili e resilienti. Responsabili scientifici: Dott. Marco Gaetani d'Aragona, Dott. Maria Teresa De Risi, Prof. Giovanni Forte.
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SMART: Speed-up the diagnosis and evaluation of anoMalous coronary ARTery from the aorta / Velocizzare la diagnosi e la valutazione dell'origine anomala dell'arteria coronaria dall'aorta - L'origine anomala delle arterie coronariche dall'aorta (AAOCA) è una patologia congenita rara ed è una delle principali cause di morte cardiaca improvvisa nei giovani atleti, pur presentando manifestazioni cliniche gravi anche in età adulta. Le attuali tecniche di imaging diagnostico e i test funzionali da sforzo mostrano spesso bassa sensibilità e specificità nell'identificare i rischi ischemici, rendendo la valutazione del rischio clinico particolarmente complessa. Manca un sistema automatizzato in grado di fornire una stima rapida, precisa e personalizzata del rischio di eventi avversi. Il progetto SMART, finanziato dall'Unione Europea nell'ambito del PNRR (Ministero della Salute), si propone di superare le attuali limitazioni diagnostiche sviluppando una piattaforma digitale basata sull'intelligenza artificiale e su simulazioni biomeccaniche avanzate. Il progetto integra algoritmi di apprendimento automatico per la segmentazione 3D e la classificazione automatica delle scansioni di angio-TC cardiaca, unitamente ad analisi strutturali agli elementi finiti (FEA) per simulare il comportamento e la compressione coronarica in condizioni di sforzo. Tali parametri, uniti ai dati clinici, confluiscono in un modello integrato di stratificazione del rischio erogabile tramite un servizio diagnostico remoto su piattaforma web, rendendo la diagnosi accessibile da qualsiasi struttura ospedaliera e potenziando il supporto territoriale. Responsabile scientifico: Prof. Costantino Menna.
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TOWARD è un progetto di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finanziato nell'ambito del PNR 21-27 e cofinanziato dall'Unione Europea. Il progetto coinvolge diversi partner tra Università, Centri di ricerca, grandi imprese e PMI. TOWARD mira a rafforzare le connessioni tra il mondo accademico, quello industriale e il sistema imprenditoriale nelle regioni italiane meno sviluppate. Il progetto si articola in tre azioni parallele: Ricerca (1.1.2), Innovation Hubs (1.1.3b) e Formazione (1.4.3). TOWARD integra e valorizza conoscenze, prodotti, tecnologie, strumenti, strategie e azioni sviluppati nell'ambito dell'Extended Partnership RETURN.Un elemento centrale è la valutazione multi-rischio dei sistemi biofisici, infrastrutturali e insediativi. Il progetto promuove l'evoluzione dei risultati intermedi di RETURN verso prodotti e servizi maturi e qualificati. TOWARD affronta congiuntamente le sfide dell'adattamento e della mitigazione dei cambiamenti climatici, della mobilità sostenibile e della transizione energetica. L'obiettivo è sviluppare conoscenze e competenze per strumenti e soluzioni operative a supporto di imprese, Pubblica Amministrazione e cittadini. Il progetto rafforza la comprensione dei rischi ambientali, naturali e antropici e delle loro interazioni con i cambiamenti climatici. TOWARD potenzia i metodi di previsione, prevenzione, adattamento e mitigazione dei rischi, nonché le metodologie e tecnologie per il monitoraggio. Infine, promuove un uso più efficiente e sostenibile dei dati e rafforza il trasferimento dei risultati della ricerca verso prodotti e applicazioni concrete. Responsabile scientifico: Prof. Andrea Prota