PNRR
I Partenariati Estesi del PNRR sono 14 grandi programmi di ricerca finanziati con 1,61 miliardi di euro nell'ambito della Missione 4 "Istruzione e Ricerca", Componente 2 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. La linea di investimento 1.3 promuove la creazione di almeno 10 e fino a un massimo di 14 partenariati estesi alle università, agli enti pubblici di ricerca e a soggetti pubblici e privati altamente qualificati, su scala nazionale, per il finanziamento di progetti di ricerca fondamentale e/o applicata caratterizzati da un approccio fortemente interdisciplinare. Le attività dei consorzi, creati rispetto a tematiche selezionate tra quelle indicate nelle Linee guida MUR e organizzati in una struttura di governance di tipo Hub&Spoke, mirano a rafforzare le filiere della ricerca a livello nazionale e a promuovere la partecipazione ai programmi europei e alle sfide globali (durata 2022-2026).
PNRR PE_00000005 RETURN - multi-Risk sciEnce for resilienT commUnities undeR a changiNg climate - Avviso 341/2022-Partenariati Estesi - Missione 4. Componente 2. Investimento 1.3
La gestione dei rischi ambientali, naturali e antropici si basa comunemente su un approccio riduzionista incentrato sulla valutazione degli effetti di singoli rischi che si verificano in particolari aree geografiche e sull'analisi degli impatti su singoli settori (es. infrastrutture, ecosistemi, salute umana). Ciò premesso, la maggior parte degli approcci e delle procedure sviluppati per la valutazione del rischio si basano sull'analisi del singolo rischio per i diversi settori e discipline scientifiche. Tuttavia, numerosi studi hanno dimostrato che il verificarsi di rischi ambientali, naturali e antropici non è un problema geograficamente isolato e che sarebbe opportuno affrontarlo considerando in maniera congiunta l'occorrenza dei diversi rischi naturali e antropici. Di fatti, è stato dimostrato che l'approccio tradizionale basato sul singolo rischio possa produrre effetti avversi in alcuni settori in conseguenza di misure di mitigazione relativi ad altri rischi.
Inoltre, la gestione concomitante di più catastrofi naturali che agiscano in successione risulta ben più complessa rispetto al caso di singolo evento isolato. Data la gravità e la crescente frequenza con cui si manifestano le catastrofi naturali e antropiche, come risultato del cambiamento globale, combinato con l'aumento dell'esposizione e della vulnerabilità dei sistemi socio-ecologici, risulta estremamente urgente riconoscere l'importanza di cogliere la complessità dei fenomeni in maniera concomitante con approcci multi-rischio, piuttosto che affrontarli singolarmente come fenomeni autonomi.
Ciò premesso, il Partenariato Esteso RETURN si prefigge come obiettivi primari di mettere a sistema il quadro esistente della gestione dei rischi ambientali, naturali ed antropici, ovvero di mappare i principali approcci e strumenti ad oggi utilizzati per l'analisi e gestione del rischio, ed individuare le loro limitazioni. In questo complesso quadro di riferimento, RETURN si propone, in prima istanza, di mettere in relazione i diversi dataset anche attraverso strumenti di Information Communication Technology (ICT) avanzati che supportino la prevenzione e la previsione, attraverso la messa a punto di sistemi di monitoraggio innovativi, di approfondire alcuni aspetti metodologici per la valutazione del rischio (es modellistica di esposizione o di effetto) e di proporre tecniche/tecnologie per la mitigazione e l'adattamento.
Quindi, verrà sviluppato un approccio olistico e integrato nella valutazione e gestione dei rischi ambientali, naturali e di origine antropica (es NaTech) e in condizioni straordinarie ovvero secondo scenari di cambiamento climatico, che comprendono alluvioni/siccità, condizioni estreme di temperatura. Questo approccio sarà perseguito attraverso la predisposizione di spokes verticali, calibrati sull'analisi dello ‘state of the art' e TRL differenziati per tipo di rischio, e spokes trasversali che rispondano alle necessità di valutare gli effetti su tutti gli elementi di valore del sistema paese; tema enorme da affrontare in termini complessivi, focalizzando anche l'attenzione sulle aree di maggiore criticità (aree metropolitane, infrastrutture, patrimonio culturale, etc.).
Articolazione degli Spoke:
- VS1 – Water
- VS2 - Ground instabilities
- VS3 - Earthquakes & Volcanoes
- VS4 - Environmental Degradation
- TS1 - Urban and metropolitan settlements
- TS2 - Critical Infrastructures
- TS3 - Communities' resilience to risks
- DS - Climate services
Enti Partecipanti: FONDAZIONE RETURN, UNIPD, UNIFI, UNICA, UNIPA, UNIBA, POLIMI, UNIBO, POLITO, UNIGE, SAPIENZA Roma, OGS, ENEA, EURAC, CIMA, ENGINEERING, UniKORE, Autorità Distrettuale Appennino Meridionale, Eni Rewind, FS Holding, Fondazione Ca' Foscari, Almaviva, IREN.